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Referendum 2026: i risultati fiesolani

Referendum 2026: i risultati fiesolani

Il risultato dei NO supera il dato regionale e nazionale

Il  risultato del referendum confermativo sulla riforma della giustizia  segna una netta affermazione del NO in tutta Italia, con oltre il 54%  dei votanti che ha respinto la proposta del Governo, confermando la  distanza tra Paese reale e linea del governo in carica.

Si  tratta di un risultato politicamente molto significativo, che assume  ancora maggiore rilievo nei territori storicamente democratici e  progressisti come la Toscana, dove il voto contrario alla riforma appare  ancora più forte rispetto al dato nazionale e conferma la fiducia dei  cittadini nei valori costituzionali e nell’equilibrio tra i poteri dello  Stato.

Il  referendum era stato trasformato dalla maggioranza in un vero e proprio  test politico, e il responso delle urne rappresenta una bocciatura  chiara di una riforma che avrebbe rischiato di indebolire l’autonomia  della magistratura e di alterare gli equilibri previsti dalla  Costituzione. E di aprire nuovi fronti di revisione istituzionale ed  elettorale, con la proposta di autonomia differenziata, di premierato e  con una riforma elettorale con un premio maggioritario davvero  eccessivo.

Anche a  Fiesole il risultato si inserisce in questa tendenza: la nostra comunità  ha dimostrato ancora una volta attenzione, partecipazione, con il 72,5%  di votanti e senso delle istituzioni, contribuendo a una vittoria del  NO che parla a tutto il Paese. I risultati fiesolani dicono che il SI è  fermo al 32,6%, mentre il NO raggiunge il 67,4%. I dati locali, su  partecipazione ed esito, sono anche superiori a quelli della Toscana.

Da  questo voto emerge con forza la richiesta di politiche più equilibrate,  di rispetto delle istituzioni e di riforme condivise, non imposte  dall’alto. Il messaggio che arriva dalle urne è chiaro: l’Italia non  vuole forzature sulla Costituzione e chiede serietà, confronto e  responsabilità. Non possiamo dimenticare che in venti anni ci sono stati  tre referendum su parti della Costituzione che sono stati sempre  sonoramente bocciati.

23 marzo 2026


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