
L’attualità del "teatro-percorso"
Il resoconto e il podcast del Convegno nazionale in ricordo di Alfredo Puccianti
Grande interesse ha suscitato lo svolgimento del convegno fiesolano sul teatro nella scuola e nel territorio. Oltre 130 persone hanno partecipato all’incontro promosso da Fiesole Democratica, l’Associazione di cultura politica che approfondisce la storia pubblica, in particolare del novecento fiesolano.
L’appuntamento si è tenuto nella suggestiva e intrigante sede di Castel di Poggio, il 21 novembre scorso, sulle colline fiorentine e ha visto la partecipazione di importanti accademici di settore uniti a persone che hanno fatto esperienze significative nel settore in parecchie realtà italiane.
A distanza di un anno dalle prime riflessioni intorno al progetto del fondo Puccianti, Fiesole Democratica ha concluso il progetto “Il Teatro come Animazione: un teatro percorso”. L’occasione ha permesso di riunire studiosi di Storia del Teatro e Storici dell’Educazione, Amministratori e testimoni diretti dell’esperienza fiesolana di Alfredo Puccianti, riuscendo a completare un quadro dettagliato delle maggiori realtà di Teatro di educazione e sociale, a livello nazionale, dove inserire a pieno titolo Fiesole.
In apertura il Presidente di FD Alessandro Pesci e la Sindaca di Fiesole Cristina Scaletti hanno ricordato il valore e l’importanza dell’azione di ricostruzione e salvaguardia delle pagine della storia di Fiesole scritte da Alfredo, in anni di grandi cambiamenti culturali nel mondo della scuola e della cultura, in una Fiesole particolarmente fertile e pronta a raccogliere esperienze straordinarie, come assumere un animatore comunale, dopo aver dato luce parecchie istituzioni culturali attente alla dimensione educativa, sociale e politica della cultura pubblica.
Marco de Marinis, ordinario di Discipline Teatrali dell’Università di Bologna, ha ricostruito un panorama dettagliato delle esperienze teatrali più importanti dal teatro sociale e politico che, a partire da artisti come Stanislavskij, avevano aperto la sperimentazione negli anni Settanta: dal Teatr Laboratorium di Grotowski, alla anarchica comunità viaggiante del Living Theatre; dal Théâtre du Soleil di Ariane Mnouchkine al Bread and Puppet di Robert Schumann, al Teatro Campesino di Luís Valdez, per citarne solo alcuni. Un viaggio nel teatro alternativo che da asociale diventa strumento di politica e educazione nella città come nelle carceri con Pippo del Bono e Armando Punzo, o ancora con Ascanio Celestini, fino al Teatro delle Ariette.
Grazie a Loredana Perissinotto, Direttrice Artistica di Agita e studiosa di pedagogia, compagna di viaggio di Puccianti negli anni delle riforme scolastiche, quando la strada dell’animazione nella scuola ha iniziato a muovere i primi passi, è stato possibile rivivere il percorso sperimentale di Puccianti. Descritto come cavaliere errante alla ricerca di nuove forme di educazione, Puccianti ha sperimentato l’animazione come sinfonia della comunità: un’animazione che non è appunto toccata e fuga, ma strumento di costruzione della cittadinanza.
Dal canto suo Fabrizio Fiaschini, Professore associato in Discipline dello Spettacolo all’Università di Pavia e studioso del teatro sociale e partecipativo, ha permesso di approfondire il carattere costitutivo e “terapeutico” del teatro come costruzione delle comunità. A chiudere la prima parte del convegno due presenze fondamentali della vita di Alfredo: l’emozionante e sentito ricordo di Fabrizio Giuliani, Presidente del Teatro Pirata e Sindaco ai tempi di creazione della Rassegna Nazionale del Teatro Giovani di Serra San Quirico, che ha condiviso con il pubblico l’incontro con Alfredo Puccianti e i momenti più intensi di uno scambio di idee che a Serra San Quirico hanno caratterizzato ogni presenza fiesolana; e la lettura di una pagina scritta da Alfredo sul carattere dell’animazione, letta da Carlina Torta, amica, attrice e scrittrice cara ad Alfredo, di cui scelse di mettere in scena con i ragazzi più di un testo, e che ha animato insieme a Marco Zannoni alcuni dei laboratori che Alfredo organizzava nei Centri Giovani.
La seconda parte è stata dedicata alla ricostruzione del percorso fiesolano di Puccianti con la relazione iniziale di Beatrice Biagini, del Consiglio Direttivo di FD, che ha ripercorso le scelte dell’amministrazione comunale dal 1970 al 2000, gli atti e i progetti che l’allora Amministrazione e Puccianti hanno condiviso gomito a gomito. Una testimonianza diretta della pratica di Alfredo, vista dalla prospettiva privilegiata e concreta dell’utenza e dell'amministrazione.
La relazione attenta e appassionata di Teresa Megale dell’Università di Firenze ha descritto la lunga e felice stagione teatrale di Fiesole e il percorso formativo di Puccianti, dal Collettivo Victor Jara a Fiesole, e l’intervento finale di Roberta Gandolfi, Professoressa Associata presso l'Università di Parma, ha ricordato il valore e l’importanza, da oggi in poi, di inserire quella fiesolana in una collana di esperienze educative nazionali che continuano ad avere un ruolo fondamentale nelle politiche sociali nazionali e europee,
Il Convegno ha rappresentato un momento di grande interesse per la storia della pedagogia italiana e per la storia della comunità fiesolana, come ha ricordato l’Assessore alla Scuola del Comune di Fiesole Francesco Sottili, ed è stato concluso da Fiesole Democratica con l’invito a continuare la ricerca e la condivisione della memoria e della pratica di un’esperienza che letteralmente formato generazioni di fiesolani.
Parlare di quell’esperienza è, quindi, riflettere sull’identità stessa di Fiesole.
Podcast e video del convegno
Sono disponibili podcast e videogistrazioni dei lavori del convegno: https://www.fiesoledemocratica.it/video-e-podcast
10 dicembre 2025
