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PROGETTO IN VIA DI DEFINIZIONE

In salita a Fiesole

La storia di tre progetti di funicolare per collegare Firenze e Fiesole (1881-1999)

Come raggiungere Fiesole superando la collina?

È una domanda che a Fiesole si ripropone da oltre un secolo e che Fiesole Democratica intende indagare e approfondire, fra carte d’archivio e memoria orale.

Tra il 1881 e la fine del Novecento furono elaborati tre importanti progetti per realizzare un collegamento meccanico capace di superare il dislivello tra Firenze e Fiesole: una funicolare, una funivia e, molti decenni più tardi, una funicolare automatica integrata con la ferrovia Faentina.

Nessuno dei tre progetti fu purtroppo realizzato.

La loro storia, tuttavia, racconta molto delle trasformazioni di Fiesole, delle idee sulla mobilità, del rapporto fra turismo e territorio e del modo in cui, nel corso del tempo, si è cercato di risolvere il problema dell'accessibilità alla collina.

1881 – La funicolare di Emilio Copello

Nel 1881 l'imprenditore genovese Emilio Copello propose un collegamento tranviario tra Firenze e Fiesole.

Il progetto prevedeva di raggiungere San Domenico e di utilizzare, per superare il tratto più difficile della salita, una funicolare fino a Piazza Mino.

Le forti pendenze e le curve strette rendevano infatti particolarmente problematico il collegamento tradizionale. Il progetto attraversò diverse vicende amministrative e gestionali, ma la funicolare non venne realizzata.

La soluzione definitiva sarebbe stata un'altra: nel 1890 entrò in funzione la prima tranvia elettrica d'Italia, che collegò direttamente Firenze e Fiesole. (archivio.comune.fiesole.fi.it)

 

1934 – Il progetto di funivia verso Monte Ceceri

Più di quarant'anni dopo, il problema tornò a essere affrontato con una soluzione completamente diversa.

Nel 1934 l'ingegner Luigi Squarcialupi propose una funivia con collegamento tra l'area del Salviatino e Monte Ceceri.

Il progetto arrivò all'esame delle autorità e fu oggetto di un iter amministrativo e di prescrizioni della Soprintendenza. Una proposta analoga sarebbe tornata all'attenzione dell'Amministrazione nel dopoguerra. Anche questa volta, però, l'idea non arrivò alla realizzazione.

 

1999 – La funicolare automatica e la ferrovia Faentina

Alla fine del Novecento il tema si ripresentò in una forma ancora diversa.

Nel quadro del nuovo Piano Strutturale, venne prevista una funicolare automatica tra la stazione ferroviaria di Pian del Mugnone, sulla linea Faentina, e Fiesole.

L'idea era quella di creare un sistema intermodale: arrivare a Fiesole in treno e proseguire verso la collina con un sistema di trasporto in sede propria, contribuendo contemporaneamente alla pedonalizzazione dei centri storici.

Il progetto rimase però sulla carta e divenne anche oggetto di un vivace dibattito pubblico e politico.

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