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La costruzione del paesaggio fiesolano

La costruzione del paesaggio fiesolano

Il 27 ottobre conferenza di Mariella Zoppi a Firenze

Un’occasione per riscoprire il valore del mito e la sua capacità di parlare al presente. Fiesole Democratica promuove un nuovo appuntamento culturale con Mariella Zoppi, dedicato a uno dei temi più affascinanti della storia del pensiero e dell’immaginario umano.


Il mito non appartiene soltanto al passato. Attraverso racconti, simboli e figure che attraversano i secoli, continua a interrogare il nostro presente, offrendo chiavi di lettura per comprendere la cultura, la società e il rapporto tra gli esseri umani e il mondo.

È questo il tema al centro della prossima conferenza promossa da Fiesole Democratica, che vedrà la partecipazione di Mariella Zoppi, architetto e paesaggista, e sarà dedicata al paesaggio, una componente essenziale del mito fiesolano, o almeno della percezione e dei significati che conserva ancora oggi.

L’incontro, uno degli appuntamenti del programma dopo quello iniziale con Luca Scarlini, Cristina Scaletti e Beatrice Biagini e il successivo con Giovanni Cipriani sarà un’opportunità per approfondire un patrimonio culturale che ha contribuito a formare la nostra identità, attraversando la letteratura, l’arte, il pensiero e la memoria collettiva. Un percorso di conoscenza e riflessione aperto a tutte e tutti, per riscoprire come le narrazioni mitiche continuino a offrire spunti per interpretare il presente e immaginare il futuro.

Con questa iniziativa, Fiesole Democratica rinnova il proprio impegno nella promozione della cultura come strumento di partecipazione, dialogo e crescita condivisa, valorizzando occasioni di incontro capaci di mettere in relazione conoscenza e vita quotidiana.


L’appuntamento

La conferenza con Mariella Zoppi si terrà a Firenze, presso il Gabinetto Vieusseux, uno dei partner del ciclo, presso la Sala Ferri (Piazza degli Strozzi), Martedì 27 ottobre 2026 alle 17:30, con il titolo La costruzione del paesaggio fiesolano fra Ottocento e Novecento

La partecipazione è libera e gratuita. Tutte e tutti sono invitati a partecipare.


14 ottobre 2026


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