top of page
Paolo Gentiloni e il suo "Diventare una potenza"

Paolo Gentiloni e il suo "Diventare una potenza"

Su Radio Radicale il video dell’incontro alla Badia Fiesolana

Una sala gremita, un dibattito di altissimo profilo e un'idea forte di Europa al centro. Si è svolto sabato 10 ottobre, nel Refettorio della Badia Fiesolana, l'incontro organizzato da Fiesole Democratica in collaborazione con il Robert Schuman Centre for Advanced Studies e la Tommaso Padoa Schioppa Chair per la presentazione del nuovo libro di Paolo Gentiloni Diventare una potenza. Istruzioni per una rivoluzione europea (Rizzoli, 2026).

Con l'ex Presidente del Consiglio e già Commissario europeo per gli Affari economici hanno dialogato Giuliano Amato, già Primo Ministro e Presidente della Corte Costituzionale, Lucia Annunziata, Europarlamentare, e Marco Buti, già Direttore generale Ecofin e oggi titolare della cattedra Tommaso Padoa-Schioppa all'Istituto Universitario Europeo. La discussione è stata moderata dalla giornalista Angela Mauro; la Sindaca di Fiesole Cristina Scaletti ha rivolto un caloroso saluto ai presenti, in conclusione della serata.

L'incontro si inserisce nel percorso dei “Colloqui di Fiesole sull'Europa”, il ciclo che Fiesole Democratica ha promosso negli ultimi tre anni per approfondire le tematiche europee con personalità di primo piano.


Il cuore del libro: l'Europa deve farsi potenza

Al centro del saggio di Gentiloni una tesi netta che ha animato tutto il dibattito: "L'Europa dei 27 nani non ce la fa, deve diventare una potenza".

L'ex premier - 71 anni, premier tra il 2016 e il 2018 e Commissario Ue tra il 2019 e il 2024 - propone una vera e propria "Rivoluzione Europea": trasformare l'Unione in una potenza federale capace di garantire autonomia strategica, sicurezza e difesa dei valori democratici di fronte all'instabilità globale e all'assedio di Putin e dei movimenti nazionalisti.

Gentiloni rovescia la narrazione del declino. Come ricorda nella prefazione: l'Europa "è il continente in cui si vive più a lungo, il più sicuro, quello che si sforza di attenuare le ingiustizie grazie a tassazione progressiva, sanità e istruzione pubbliche, sistemi pensionistici solidi, presenza di ammortizzatori sociali". Ma questa eredità non basta più senza integrazione politica.


Il dibattito alla Badia

Nel dialogo con Amato, Annunziata e Buti sono emersi i nodi indicati nel libro: dal futuro dell'integrazione europea alla competitività economica, dalla sicurezza alle relazioni internazionali, fino alle trasformazioni che stanno ridefinendo gli equilibri globali.

Molto apprezzati gli interventi di Giuliano Amato sul superamento dell'unanimità e sulla necessità di istituzioni federali, di Lucia Annunziata sul rapporto tra informazione, sovranismi e progetto europeo, e di Marco Buti sugli strumenti economici per una vera sovranità comune: energia, difesa, politica industriale e migrazioni.

Paolo Gentiloni, incalzato dagli interventi, ha concluso con un appello all'orgoglio europeista: si può essere insieme patrioti italiani ed europei, a patto di avere il coraggio di costruire quella "potenza di federazione" che oggi manca.

Un ringraziamento sentito alla Badia Fiesolana e all'Istituto Universitario Europeo per l'ospitalità, ai relatori e alle tante cittadine e cittadini che hanno partecipato.


Il video su Radio Radicale

Sul sito di Radio Radicale la registrazione integrale dell'incontro.


​12 ottobre 2026


bottom of page